Assicurazione Catastrofale Obbligatoria: Tutto quello che le Imprese Devono Sapere
Dal 2025 entra in vigore l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali (CAT-NAT) per tutte le imprese italiane. Una misura pensata per proteggere il tessuto produttivo nazionale da eventi naturali come alluvioni, frane e terremoti, sempre più frequenti con il cambiamento climatico.
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Perché è stato introdotto l’obbligo
L’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali nasce con l’intento di offrire alle imprese italiane strumenti più efficaci per affrontare eventi naturali di forte impatto. L’obiettivo non è solo quello di rimediare ai danni dopo l’evento, ma soprattutto di favorire la prevenzione e garantire la continuità operativa. Si tratta di un cambio di prospettiva: dalla riparazione delle conseguenze alla gestione proattiva del rischio, stimolando le imprese a tutelare il proprio patrimonio.
La misura mira a sostenere in particolare le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono di coperture adeguate, e a diffondere una cultura di maggiore responsabilità finanziaria. L’obbligatorietà spinge quindi le aziende a dotarsi di polizze che proteggano beni e attività, rafforzando la resilienza complessiva del sistema produttivo di fronte a rischi come alluvioni, frane e terremoti, sempre più frequenti con l’evoluzione climatica.
Riassumendo...
L’obiettivo del Governo è quindi duplice:
- garantire la continuità operativa delle imprese dopo eventi catastrofali;
- diffondere una cultura di prevenzione e resilienza finanziaria.
Le PMI, spesso prive di coperture adeguate, sono il cuore di questo intervento: avere una polizza CAT-NAT diventa quindi non solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica per proteggere patrimonio e attività.

Chi è obbligato e cosa deve essere assicurato
Sono tenute a stipulare la polizza:
- tutte le imprese con sede legale in Italia;
- le imprese estere con stabile organizzazione nel territorio nazionale.
Devono essere assicurate le immobilizzazioni iscritte nell’attivo patrimoniale (art. 2424 c.c., voce B-II), tra cui:
- Terreni: porzioni di suolo, di qualsiasi tipologia e conformazione.
- Fabbricati: l’intera struttura edilizia con opere murarie e di finitura, impianti fissi (idrici, elettrici, termici, condizionamento, ascensori, recinzioni, fognature ecc.) e quote delle parti comuni.
- Impianti e macchinari: attrezzature industriali di qualunque tipo, comprese quelle elettroniche o a controllo numerico.
- Attrezzature industriali e commerciali: macchine, utensili, mezzi di sollevamento, trasporto o imballaggio non iscritti al PRA, con relativi ricambi.
Dettagli della copertura
Dal 2025 tutte le imprese devono stipulare la polizza contro rischi catastrofali (alluvioni, terremoti, frane). Scopri con Cogest come adeguarti e proteggere il tuo business.
Abbiamo preparato una serie di domande e risposte tra i dubbi più frequenti per fare chiarezza sul prodotto. Ricordiamo che ci puoi trovare a completa disposizione per approfondire insieme il tutto.
Quali sono i valori da assicurare?
- Fabbricati: valore di ricostruzione a nuovo.
- Impianti, macchinari e attrezzature: costo di rimpiazzo.
- Terreni: spese di sgombero, bonifica e ripristino delle condizioni originarie.
Quali sono gli eventi inclusi con la copertura?
Gli eventi inclusi sono:
- alluvioni, esondazioni e inondazioni,
- terremoti,
- frane.
Sono considerate parte dello stesso evento le conseguenze manifestatesi entro 72 ore dall’inizio.

A quanto ammonta il premio assicurativo?
Il costo della polizza è proporzionato al livello di rischio, determinato in base a:
- localizzazione geografica e vulnerabilità dei beni,
- dati storici e mappe di rischio,
- modelli predittivi di frequenza ed esposizione,
- misure di prevenzione adottate dall’impresa, anche tramite associazioni di categoria.
Il premio verrà aggiornato periodicamente per tenere conto delle condizioni economiche e dell’evoluzione del rischio.
Quali sono gli scoperti a carico dell'assicurato?
- Fino a 30 milioni €: scoperto massimo 15% del danno indennizzabile.
- Oltre 30 milioni € o grandi imprese: percentuale negoziabile liberamente tra le parti.
Massimali:
- Fino a 1 milione €: indennizzo pari al 100% della somma assicurata.
- Da 1 a 30 milioni €: indennizzo almeno pari al 70% della somma assicurata.
- Oltre 30 milioni € o grandi imprese: massimale definito contrattualmente.
- Terreni: copertura “a primo rischio assoluto”, con massimale proporzionato alla superficie.
Ci sono esclusioni dalla copertura?
Sì, ci sono alcune esclusioni, infatti non sono assicurati:
- Danni causati volontariamente dall’uomo o a terzi per effetto dei beni assicurati.
- Danni derivanti da guerre, terrorismo, sommosse, sabotaggi.
- Danni collegati a energia nucleare, armi o materiali radioattivi, sostanze chimiche esplosive, contaminazioni e inquinamenti.
Incentivi e sanzioni: perché non puoi permetterti di restare indietro
La mancata sottoscrizione della polizza CAT-NAT comporta limitazioni nell’accesso a:
- contributi pubblici,
- incentivi fiscali,
- agevolazioni economiche, anche in caso di calamità naturali.
Il MIMIT ha chiarito che i benefici già concessi prima dell’entrata in vigore non vengono revocati. Tuttavia, dal 28 luglio 2025, con un decreto di adeguamento, è stato stabilito che l’accesso ai principali incentivi (contratti di sviluppo, sostegno a start-up e PMI innovative, interventi per aree di crisi, fondi per economia circolare, autoproduzione energetica, ecc.) è consentito solo alle imprese in regola con l’obbligo assicurativo.
Le verifiche sul possesso della polizza verranno effettuate sia al momento della richiesta che in fase di erogazione delle agevolazioni.
Esistono anche delle disposizioni transitorie:
- Grandi imprese: obbligo dal 1° aprile 2025 (con 90 giorni di tolleranza prima delle sanzioni indirette).
- Medie imprese: obbligo dal 1° ottobre 2025.
- Micro e piccole imprese: obbligo dal 1° gennaio 2026.

Obblighi per le imprese assicurative
Il decreto individua le compagnie abilitate a offrire le polizze CAT-NAT. Nei gruppi assicurativi, la controllante italiana può designare quali società del gruppo possano stipulare le coperture. Le imprese di assicurazione devono inoltre definire i propri limiti di esposizione al rischio in coerenza con il requisito di solvibilità.
Perché affidarsi a Cogest International
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